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Pagina di servizio - Elezioni Consiglio Accademico

lascio in questa pagina, come documentazione, ancora per qualche giorno...

...stavamo dicendo...

Uffa, sono ancora in ritardo, a gennaio 2007 ho avuto il codice definitivo, ma subito a febbraio...altri impegni, di quelli tosti, si doveva "cambiare" il Presidente: vedi http://www.musamusica.net/ (una mia ...creazione), poi qualche guaio di salute, poi la fine dell'anno scolastico, poi una sana estate tra Strasburgo e la Valsolda, infine la campagna per far eleggere come nuovo Direttore Bruno Zanolini - e due! - poi l'impegno per il Consiglio Accademico - e tre!

...infine la campagna per far eleggere come nuovo Direttore Bruno Zanolini - e due! - [qui il suo programma in .pdf] e ora, terzo, l'impegno per il Consiglio Accademico, e la mia candidatura...

...ma lì io non ce l'ho fatta, e per pochissimi voti davvero, sono comunque fiero - fierissimo! - di averli presi con le mie sole forze: di questo ringrazio di cuore i colleghi che mi hanno espresso la loro personale fiducia, rassicurandoli che porterò comunque avanti - qualora ce ne fosse ancora bisogno - come sempre - le mie battaglie!

Quelle di sempre, per la Libertà, la trasparenza vera, le opportunità per tutti, la equa distribuzione delle risorse, l'equilibrio tra la didattica e la produzione, per una informatizzazione non solo a parole, per la valorizzazione e non la svendita del Conservatorio...che sono battaglie per tutti, anche per coloro che non mi hanno votato, magari solo obbedendo a "ordini di scuderia".

Ringrazio dunque in primo luogo tutti i colleghi che hanno consentito, col loro voto, al Direttore e al Presidente di avere una solida maggioranza anche in Consiglio Accademico: avremo da guadagarne tutti!

Ma vorrei ringraziare in modo particolare i ben 47 colleghi che mi hanno onorato col loro voto. Voti che "pesano". Ci sono infatti "voti che si contano", e "voti che si pesano", come per le azioni. Sono a distanza di appena 7 voti dall'ultimo degli eletti che ne ha presi soltanto 54 ... Voti che "pesano" per il grande valore che hanno - voti del tutto liberi e per stima e fiducia personale! Voti consapevoli. E certo pesano persin più di quelli di non pochi "eletti" - con truppe cammellate o con annesse sezioni sindacali ;-) -
Grazie!

Continuerò ad agire comunque, come sempre, secondo l'antico precetto iniziatico: "Fà ciò che devi - accada ciò che può"

E tutto quel che ho fatto
Il lavoro delle mie mani io guardo
E la pena sofferta a farlo.
[Qohélet - trad. Ceronetti]

Qui lo scritto "programmatico" che ho inviato ai colleghi.

Qui il mio curriculum "ufficiale", che non infilo nella casella della posta in Conservatorio né "allego" e qui un altro, non recentissimo... nello stile della Rete, anche per mostrare una diversa modalità comunicativa ai "nostri" ragazzi.

Qualche mia foto, di cui una in versione da "alpino" (a proposito dei discorsi fatti in Sala Coro) e una in versione...rossiniana :-)

Qui invece potrete scaricare l'ipotesi di ricerca sul ruolo del Conservatorio etcetcetc di Davide Ponzini che cito nel mio scritto ai colleghi (avverto che, essendo del 2004, andrebbe aggiornata).

Dal momento che non è affatto semplice spiegare quanto sia necessaria la stipula di una Convenzione col Lim-Dico (se non ne sai nulla, scarica Quick report), ho chiesto al prof. G.Haus l'autorizzazione a diffondere la sua presentazione fatta al Convegno del 2005:
G.Haus - Università-Conservatorio: Scenari di Formazione integrata (nella versione in .pdf mentre qui l'originale in Power Point - 1,5 MB).

Infine, il testo che ho inviato alla Commissione per lo Statuto nel marzo 2007.

questo il testo dell'email inviata in accompagnamento allo "scritto programmatico"

Cortesi Colleghe e Colleghi,

ieri, in Sala Coro, c'erano quasi più candidati che "elettori", nulla di male: siamo tutti un po' stanchi, e reduci da un'altra "campagna", il Conservatorio non è ancora in piena attività, per questo mi permetto scrivervi, ponendo in allegato quanto ho ieri detto (e che comunque trovere in cartaceo nella caselle in Conservatorio), per argomentare ora oltre quanto già detto e scritto.
*
Mi scuso, in maniera non formale, per la lunghezza, ma certi temi necessitano di adeguata argomentazione. Non desidero certo fare solo un "fervorino" elettorale.
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Mi permetto citare, in fondo allo scritto, qualche comma dello Statuto [faccio anche io così fatica, come voi tutti, a ricordarmelo...] per dire anche che le competenze di chi colà sieda in vostra rappresentanza sono importanti, perché il mondo di oggi è davvero complesso, noi non siamo da meno.
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Per chi non mi conosca dico che insegno Cultura musicale generale, ma il mio aggiornamento ha coniugato con la materia tradizionale competenze - e passione - nel settore Informatico-Elettronico (sono diplomato anche in Composizione musicale elettronica); potete vedere, se v'interessa, in quale campo sto svolgendo attività di ricerca, l'Informatica Umanistico-Musicale, e si tratta di innovazioni inderogabili: http://www.initlabor.net/cantiere/jmp-ium.html
(vi si trova anche, per chi ne sia intessato, un mio curriculum).
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Ma le cosiddette "competenze" non bastano...
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E' importante che le "qualità" di chi sia membro del Consiglio Accademico comprendano equità, rigore morale, senso di giustizia e... la schiena dritta, come conviene a chi si debba occupare di questioni delicate e del bene comune.
E neppure avere conflitti di interesse, tanto che nella versione dello Statuto in via di approvazione ne sono compendiati molti, io stesso ho personalmente insistito perché vi fossero espressi, e con la chiarezza delle fattispecie - (vedasi il documento inviato alla Commissione, nel mio sito).
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Certo un "programma", nel senso tradizionale, per il Consiglio accademico ha un valore relativo, ma da quella "postazione" si ha più facilmente la possibilità non solo di "rappresentare" le istanze e necessità di tutti, ma anche di "portare avanti" necessità specifiche e specialistiche, ed essendo la progettualità e l'elaborazione nelle competenze del Consiglio, i progetti che proporrei là da Consigliere hanno ben altra possibilità di riuscita.
E le istanze di innovazione sono oggettive, urgenti e nell'interesse di tutti: a voi giudicare. Datemi voce: sarò la vostra.

Buona fortuna a tutti, ma soprattutto al nostro Conservatorio.

Con vivissima cordialità.

Joanne Maria Pini
[http://www.initlabor.net/]

Ecco l'articolo dello Statuto dal quale deriva il mio argomentare, la mia decisione di candidarmi e la mia richiesta del vostro voto:

Art. 14 – Consiglio Accademico

[...]
a. determina il piano di indirizzo e la programmazione delle attività didattiche, scientifiche, artistiche e di ricerca,
[...]
b. assicura il monitoraggio e il controllo delle attività di cui alla lettera a);
c. definisce le linee di intervento e di sviluppo della didattica, della ricerca e della produzione;
[...]
e. esercita le competenze relative al reclutamento dei docenti
[...]

per così concludere:

7. Il Consiglio Accademico delibera l’attribuzione degli incarichi per la gestione delle strutture didattiche, artistiche e di ricerca, sulla base delle indicazioni provenienti dalle strutture stesse;

8. Il Consiglio Accademico, sulla base delle esigenze espresse dalle strutture didattiche e produttive, provvede all’attribuzione dei relativi incarichi, mirando alla migliore valorizzazione delle risorse e delle competenze presenti nel corpo docente.

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